I problemi psichiatrici
“La Gazzetta del Mezzogiorno” intervista di N. Simonetti – 24 novembre 2018

Come si fronteggiano rispettando la «Legge Basaglia»


La Gazzetta del Mezzogiorno” Sabato 24 novembre 2018 – N. Sim.


Il 1968, ovvero 50 anni fa, manicomi chiusi per legge. Primo al mondo e principale fautore dei movimenti che la promossero fu il prof. Franco Basaglia, protagonista del superamento della logica e l’istituzione dei servizi di igiene mentale (SIM), oggi CSM (centri di salute mentale).

«Secondo i dati OMS – dice la prof. Maristella Buonsante, direttore Centro salute mentale ASL Bari – la morbilità psichica raggiunge il 30%: una persona su 3 potrebbe essere curata per problemi psichiatrici. Read more

SE HA UN SENSO CANTARE IL NATALE
“La Gazzetta Del Mezzogiorno” articolo di Valentina Nuzzaci – 6 dicembre 2017

La Gazzetta Del Mezzogiorno articolo di Valentina Nuzzaci

L’iniziativa una serata carica di emozioni e di voglia di condivisione.

Il coro del faro del Centro di Salute Mentale

Qual è il vero senso del Natale? Solidarietà, generosità, altruismo. Tutti sentimenti disinteressati che partono dal cuore senza che ci si aspetti nulla in cambio. I tempi attuali, gradualmente, ma incessantemente, hanno mascherato il vero volto di una festività la cui essenza, invece andrebbe riscoperta.

Ma per fortuna esistono iniziative che ci ricordano come dovremmo essere, almeno a Natale. Come il concerto Cantando Il Natale che si è tenuto ieri pomeriggio gratuitamente nel Centro di Salute Mentale di Bari nella sede di Carassi (via Podgora) e che ha ospitato il Coro del Faro diretto dal M° Paolo Lepore, con l’unico scopo di augurare un felice periodo natalizio ai pazienti del centro e ai loro parenti.

Tanta gente in ascolto, in silenzio assoluto, come se la musica occupasse ogni spazio disponibile, non solo architettonico, ma dell’anima, canti natalizi tipici della tradizione anglosassone, tedesca e italiana, interpretati in modo sublime dalle cantanti accompagnate al piano da Piero Cassano. E Lorella Falcone ha emozionato il pubblico con la sua voce calda, profonda.

I volti dei pazienti hanno espresso rapimento emotivo, commozione. Ma soprattutto gratitudine. Nei confronti di chi crede che un recupero sia sempre possibile e non solo mentale, ma soprattutto umano. Perché forse la terapia per i disagi della mente passa attraverso la fiducia, il rispetto, l’amore. E la tenacia come quella di Maristella Buonsante, Direttore del Centro di Salute Mentale di Bari. Una donna forte e costruttiva che in ogni ostacolo scorge un’ opportunità di crescita.

Il concerto, promosso e organizzato con dedizione dalla dott.ssa Valeria Grasso con le psicologhe tirocinanti Sofia Coppola e Valeria Traversa, è stato un’ occasione di raccoglimento, in cui forte si è avvertito il senso di «comunità», di gruppo e quindi di appartenenza. Appartenere a qualcosa, appartenere a qualcuno per combattere quello smarrimento tipico della solitudine della mente, un tunnel nero in cui troppo spesso si è drammaticamente soli.

E il potere della musica è impetuoso, totalizzante, accende i cuori, rianima gli sguardi spenti.

Tutti hanno iniziato a cantare, a ripetere i ritornelli più famosi delle canzoni: dottori, pazienti, musicisti, tutti stretti nello stesso abbraccio fatto di note.

Tutti uguali, sullo stesso piano dell’esistenza, quello un po’ inclinato, scivoloso. La vera ed unica differenza per la gente che è fuori da queste patologie risiede tutta nel grado di resistenza al dolore. E chi ha problemi mentali è solo più fragile, più vulnerabile e quindi più bisognoso di comprensione e di sorrisi, fatti anche di musica.

Salute Mentale alle cure accesso facile
“EPOLIS” Intervista a cura di Cenzio Di Zanni – 10 ottobre 2017

“EPOLIS” – Martedì 10 ottobre 2017
Intervista a cura di Cenzio Di Zanni

“Da oggi e per tutta la settimana diamo la possibilità ai cittadini di accedere alle nostre sedi con facilità, con liste d’attesa quasi nulle. E’ la nostra maniera di festeggiare la Giornata Mondiale della Salute Mentale”. Così la direttrice del Centro di salute mentale di Bari, Maristella Buonsante, in occasione della giornata indetta per il 10 ottobre di ogni anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Un bel modo di festeggiare, dottoressa.

“ Cerchiamo di agevolare sempre di più l’accesso dei cittadini al nostro centro. Da noi, nella ASL di Bari, non ci sono ticket e non è obbligatoria neppure la notula (la richiesta, ndr) del medico curante. C’è il minimo di burocrazia e il massimo dell’accesso: quasi 4500 pazienti all’anno e liste d’attesa che solo di recente hanno superato i 15 giorni”.

Perché? Read more

Ma sì,incontriamoci al cinema
“Gazzetta del Mezzogiorno” articolo di Enrica Simonetti – 6 maggio 2017

Gazzetta del Mezzogiorno articolo di Enrica Simonetti

Un progetto virtuoso: salute mentale e studenti per lottare insieme contro i pregiudizi

Cinema e cultura nei percorsi paralleli verso la cura del disagio:continuano senza sosta le attività non solo di cura psichiatrica e psicologica dei cittadini di Bari, ma anche di psicoriabilitazione ovvero ‘epr determinare un cambiamento di stile di vita in chi soffre di disagio psichico. E non solo: un itinerario di attività che ha come obiettivo la lotta contro i pregiudizi sulla malattia della mente. Da sempre il centro di Salute mentale di bari, diretto da Maristella Buonsante, è in «trincea», con tutta la sua equipe. Tra le varie creative e originali iniziative in merito, ci sono quelle incentrate sull’uso del cinema e della discussione successiva sul film.

Già dagli anni ottanta la dott. Valeria Grasso, psicologa, insieme alla Buonsante, ha utilizzato questa metodica allora sconosciuta, di formare gruppi di pazienti anche gravi e di selezionare film terapeutici per i loro contenuti. Negli ultimi due anni un significativo aiuto nel campo della psicoriabilitazione è stato offerto da Vito Montanaro, Direttore Generale dell’ ASL Bari. In seguito, anche con l’aiuto dell’educatrice Mina Marzulli, nella sede di via Pasubio, sono state organizzate sessioni di cineforum di gruppo. Nel frattempo, la metodica si è estesa e operatori, tra cui la Grasso e Maria Grazia Porcelli, psicologhe del CSM di Bari, hanno ideato ed organizzato varie edizioni di un bellissimo progetto in cui sono stati coinvolti docenti e alunni, con i pazienti, nella stessa attività di selezione film.

A fronte dell’esiguità delle cifre impegnate in prevenzione ( meno di 1300 euro all’anno, per esempio, per questa edizione di «Incontriamoci al Cinema»), si è attuato anche quest’anno il grande progetto, giunto alla sua 5º edizione e che ha visto la partecipazione di cinque Istituti Scolastici Superiori della città: I.P.F.S.S.S.  «De Lilla», I.I.S.S. «De Nittis- Pascalis», I.I.S. «Euclide», Liceo Scientifico «G. Salvemini», Liceo Classico «Socrate». Utenti psichiatrici e studenti a cinema insieme e facendoli incontrare successivamente per una discussione sui temi trattati dai film visionati. Tra i film, Benvenuti, ma non troppo, sull’integrazione dei migranti; Mustang sui pregiudizi sulle religioni diverse dalla propria, Pride sui pregiudizi sull’omosessualità, Il figlio dell’altra, sul razzismo. L’altra sera si è tenuto l’evento conclusivo del progetto al Cinema Galleria. Tra gli intervenuti: Maristella Buonsante e Giuseppina Lotito Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Bari.

A loro si sono aggiunti gli studenti, che hanno creato video a cura delle varie scuole, tanti docenti – in particolare Marilisa Modugno – e tirocinanti.

Maristella Buonsante: Progetto Bauhaus
Video intervista – 15 maggio 2015

Costruzione di uno spazio residenziale “casa” lungo le coordinate dello psico-design,
soluzioni abitative domotiche elaborate attorno allo spazio relazionale.

Un progetto di:
Maristella Buonsante – direttore Centro di Salute Mentale area 6 ASLBA, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta
Enzo Rubino – Project Manager
Onofrio Depalma – Psicologo

Il Territorio metafora delle relazioni umane

Ispirandosi alle tesi di Philippe Ariès, storico francese che ha parlato di uno spazio sociale progressivamente svuotato della fecondità relazionale, il Progetto Bauhaus vuole ripensare la residenzialità del territorio (M. Buonsante, “spazio delle relazioni”) offrendo la possibilità di un restauro della sua identità attraverso soluzioni abitative che rimettono al centro l’interazione fra interno ed esterno,origine della relazioni. Il sistema delle relazioni umane è passato da una prospettiva orizzontale, dove l’individualità è vissuta in uno spazio trasparente ( “i centri storici” delle città mediterranee), ad un sistema abitativo verticale, le “case alveare” delle odierne periferie, che promuovono l’isolamento e quindi la paranoia e il disagio.

Il Restauro dell’Identità Territoriale

La visione: bisogna quindi tornare ad uno spazio che sia condivisibile e non esclusivamente condiviso, in cui potersi sentire accolti ( con funzione di HOLDING), “abbracciati”, senza il rischio di isolarsi, ma mantenendo la possibilità di un’identità distinta e non con-fusa. Dev’essere dunque possibile all’individuo non solo STARE ISNIEME, ma anche STARE SOLO. Lo spazio abitato diviene BINARIO per guidare l’interazione umana. Le parti interne ed esterne dell’abitare l’area riabilitativa saranno connesse fra loro: non solo parti comuni, ma anche monovani privati, domotici, animati nel tempo e nello spazio dalla natura e dalle esperienze (ricordi, progetti, attualità) delle persone che li abitano.

Il Restauro Conservativo del Sé

In una prospettiva della riabilitazione del disagio psichico, quindi, intervenire su uno spazio che ha riacquistato la sua funzione relazionale significa concepire interventi multilivello cosi come la disgregazione del Sé avvenuta sui differenti strati dell’identità. Lo PSICO-DESIGN si propone di superare il modello “manicomiale” dell’isolamento, di arricchire il modello residenziale dello “spazio trasparente”, connettendo gli ambienti al fruitore, esplorando la comunicazione anche attraverso il corpo, recuperando un senso d’identità capace di oscillare fra l’interno e l’esterno, il dentro e il fuori, sul modello dell’ambiegualità come illustrato nel test di Rorschach.


Questo progetto deve il suo nome all’impulso innovativo che Le Corbusier e il gruppo Bauhaus ( W. Gropius P. Klee, V. Kandiskj, L.M. van der Rhoe) ebbero nel campo dell’architettura e del design nei primi anni del  secolo e propone di creare strutture residenziali riabilitative la cui distribuzione dello spazio è pensata con un cuore centrale condiviso da monovani domotici, a replica di forme e strutture naturali (configurazione “a fiore”), un’animazione di poche ore al giorno e una guardiana a h/24 e reperibilità.


Ariès – “Centuries of Childhood” et al.

Maristella Buonsante et al. – Verso un restauro conservative dell’identità. Analisi della costruzione del contesto psico-riabilitativo territoriale ( in corso di stampa)

E.Tanzarella- “Il restauro dell’identità territoriale nel servizio pubblico psichiatrico: verso un modello d’intervento”. (Tesi di Laurea, Relatore: Maristella Buonsante)

Maristella Buonsante in Bianco a colori (Brava Casa Indonesiana, Corriere.it, Brava Casa Italia et altrove)

SulloPsico-Design: living.corriere.it

Una casetta sui Navigli ( in corso di stampa)

Quando il calcetto diventa veicolo di riabilitazione
“La Gazzetta del Mezzogiorno” Articolo di Livio Costarella – 30 aprile 2010

«Insieme nel pallone» con squadre di pazienti psichiatrici
Bari, 30 aprile 2010
Gazzetta del Mezzogiorno Articolo di Livio Costarella

Tutti riuniti nel segno di Pierre de Coubertin e di una partecipazione condivisa. È questo il più bel risultato scaturito al termine della terza edizione del torneo di calcetto «Insieme nel pallone», organizzato dalla fondazione Carlo Valente onlus, con il patrocinio del Coni (Comitato Provinciale di Bari) e della Asl/Ba e la collaborazione dei Dipartimenti di Salute Mentale, dei Centri Diurni e delle Comunità Terapeutiche. Read more

Mobbing: il ruolo dei cattivi e le possibili difese
Pubblicato da “Articolo21” – giugno 2006

Pubblicato da “Articolo21” giugno 2006

LA NUOVA FRONTIERA DELLA PSICHIATRIA E’ CURARE I PERVERSI

Il cosiddetto mobbing è l’abuso interattivo, istituzionale, la violenza psichica, sulla mente, che in Occidente sta sostituendo – prima erano affiancate?- quella fisica, sul corpo, resa più difficile dalle leggi e dalla tecnologia.
Da molti anni, me ne occupo, poiché mi occupo dei problemi di persone di ogni età, ceto sociale, di sesso differente, di culture differenti, in psichiatria, in psicoterapia. Read more