Psiche e Design

Questo articolo è stato pubblicato su kulturjam.it Magazine di Cultura | Società | Ambiente


«Parva sed apta mihi», recita il proverbio latino. Ecco perché le nostre case ci rappresentano (e come fare
affinché ci rappresentino ancora di più)

In tempi pandemici, il cui motto saecula saeculorum sarà l’hashtag #RestiamoACasa, la casa ritrova una
centralità degna di riflessioni. Read more

Bari, curare la mente attraverso l’arte e le riflessioni. Buonsante (CSM): “La Carta dei Servizi è un dono”
Pubblicato su “Il Quotidiano Italiano – Bari” articolo di Eleonora Francklin – 8 Apr 2019

Il Centro di Salute Mentale non tutti lo conoscono come dovrebbero. In molti credono che si occupi solo di trattamenti e accertamenti sanitari coattivi, ma in realtà fornisce ai pazienti, con grande attenzione anche ai familiari, iniziative di arte, cinema, riflessioni, benessere, allegria e si assicurano farmaci ai gravi. Read more

“Con biliardo, arte e sport la terapia per i pazienti al Centro di salute mentale”
Pubblicato su Repubblica 27 Marzo 2019 a cura di Silvia Dipinto

La direttice, Maristella Buonsante: “Con la Carta dei servizi ogni cittadino può essere in grado di conoscere attività che si svolgono nelle nostre sedi”

Ogni lunedì un campione di biliardo insegna a sei utenti i segreti dell’originale sport. Ogni martedì alla musicoterapia si associa lo yoga della risata, il laboratorio artistico e autobiografico. Mercoledì all’insegna del contatto con la natura e della comunicazione virtuale, giovedì teatro, venerdì calcetto e vela per cancellare lo stigma. Il ricco calendario non teme paragoni. Read more

SE HA UN SENSO CANTARE IL NATALE
“La Gazzetta Del Mezzogiorno” articolo di Valentina Nuzzaci – 6 dicembre 2017

La Gazzetta Del Mezzogiorno articolo di Valentina Nuzzaci

L’iniziativa una serata carica di emozioni e di voglia di condivisione.

Il coro del faro del Centro di Salute Mentale

Qual è il vero senso del Natale? Solidarietà, generosità, altruismo. Tutti sentimenti disinteressati che partono dal cuore senza che ci si aspetti nulla in cambio. I tempi attuali, gradualmente, ma incessantemente, hanno mascherato il vero volto di una festività la cui essenza, invece andrebbe riscoperta.

Ma per fortuna esistono iniziative che ci ricordano come dovremmo essere, almeno a Natale. Come il concerto Cantando Il Natale che si è tenuto ieri pomeriggio gratuitamente nel Centro di Salute Mentale di Bari nella sede di Carassi (via Podgora) e che ha ospitato il Coro del Faro diretto dal M° Paolo Lepore, con l’unico scopo di augurare un felice periodo natalizio ai pazienti del centro e ai loro parenti.

Tanta gente in ascolto, in silenzio assoluto, come se la musica occupasse ogni spazio disponibile, non solo architettonico, ma dell’anima, canti natalizi tipici della tradizione anglosassone, tedesca e italiana, interpretati in modo sublime dalle cantanti accompagnate al piano da Piero Cassano. E Lorella Falcone ha emozionato il pubblico con la sua voce calda, profonda.

I volti dei pazienti hanno espresso rapimento emotivo, commozione. Ma soprattutto gratitudine. Nei confronti di chi crede che un recupero sia sempre possibile e non solo mentale, ma soprattutto umano. Perché forse la terapia per i disagi della mente passa attraverso la fiducia, il rispetto, l’amore. E la tenacia come quella di Maristella Buonsante, Direttore del Centro di Salute Mentale di Bari. Una donna forte e costruttiva che in ogni ostacolo scorge un’ opportunità di crescita.

Il concerto, promosso e organizzato con dedizione dalla dott.ssa Valeria Grasso con le psicologhe tirocinanti Sofia Coppola e Valeria Traversa, è stato un’ occasione di raccoglimento, in cui forte si è avvertito il senso di «comunità», di gruppo e quindi di appartenenza. Appartenere a qualcosa, appartenere a qualcuno per combattere quello smarrimento tipico della solitudine della mente, un tunnel nero in cui troppo spesso si è drammaticamente soli.

E il potere della musica è impetuoso, totalizzante, accende i cuori, rianima gli sguardi spenti.

Tutti hanno iniziato a cantare, a ripetere i ritornelli più famosi delle canzoni: dottori, pazienti, musicisti, tutti stretti nello stesso abbraccio fatto di note.

Tutti uguali, sullo stesso piano dell’esistenza, quello un po’ inclinato, scivoloso. La vera ed unica differenza per la gente che è fuori da queste patologie risiede tutta nel grado di resistenza al dolore. E chi ha problemi mentali è solo più fragile, più vulnerabile e quindi più bisognoso di comprensione e di sorrisi, fatti anche di musica.

Ma sì,incontriamoci al cinema
“Gazzetta del Mezzogiorno” articolo di Enrica Simonetti – 6 maggio 2017

Gazzetta del Mezzogiorno articolo di Enrica Simonetti

Un progetto virtuoso: salute mentale e studenti per lottare insieme contro i pregiudizi

Cinema e cultura nei percorsi paralleli verso la cura del disagio:continuano senza sosta le attività non solo di cura psichiatrica e psicologica dei cittadini di Bari, ma anche di psicoriabilitazione ovvero ‘epr determinare un cambiamento di stile di vita in chi soffre di disagio psichico. E non solo: un itinerario di attività che ha come obiettivo la lotta contro i pregiudizi sulla malattia della mente. Da sempre il centro di Salute mentale di bari, diretto da Maristella Buonsante, è in «trincea», con tutta la sua equipe. Tra le varie creative e originali iniziative in merito, ci sono quelle incentrate sull’uso del cinema e della discussione successiva sul film.

Già dagli anni ottanta la dott. Valeria Grasso, psicologa, insieme alla Buonsante, ha utilizzato questa metodica allora sconosciuta, di formare gruppi di pazienti anche gravi e di selezionare film terapeutici per i loro contenuti. Negli ultimi due anni un significativo aiuto nel campo della psicoriabilitazione è stato offerto da Vito Montanaro, Direttore Generale dell’ ASL Bari. In seguito, anche con l’aiuto dell’educatrice Mina Marzulli, nella sede di via Pasubio, sono state organizzate sessioni di cineforum di gruppo. Nel frattempo, la metodica si è estesa e operatori, tra cui la Grasso e Maria Grazia Porcelli, psicologhe del CSM di Bari, hanno ideato ed organizzato varie edizioni di un bellissimo progetto in cui sono stati coinvolti docenti e alunni, con i pazienti, nella stessa attività di selezione film.

A fronte dell’esiguità delle cifre impegnate in prevenzione ( meno di 1300 euro all’anno, per esempio, per questa edizione di «Incontriamoci al Cinema»), si è attuato anche quest’anno il grande progetto, giunto alla sua 5º edizione e che ha visto la partecipazione di cinque Istituti Scolastici Superiori della città: I.P.F.S.S.S.  «De Lilla», I.I.S.S. «De Nittis- Pascalis», I.I.S. «Euclide», Liceo Scientifico «G. Salvemini», Liceo Classico «Socrate». Utenti psichiatrici e studenti a cinema insieme e facendoli incontrare successivamente per una discussione sui temi trattati dai film visionati. Tra i film, Benvenuti, ma non troppo, sull’integrazione dei migranti; Mustang sui pregiudizi sulle religioni diverse dalla propria, Pride sui pregiudizi sull’omosessualità, Il figlio dell’altra, sul razzismo. L’altra sera si è tenuto l’evento conclusivo del progetto al Cinema Galleria. Tra gli intervenuti: Maristella Buonsante e Giuseppina Lotito Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Bari.

A loro si sono aggiunti gli studenti, che hanno creato video a cura delle varie scuole, tanti docenti – in particolare Marilisa Modugno – e tirocinanti.