MA LA PSICHIATRIA NON È PIÙ COOL…


Che tristezza leggere dei maltrattamenti nella struttura derivata dall’ex manicomio di Foggia. Violenza fisica e psichica abusi di ogni genere. Chi come me ha lavorato duramente per quarant’anni per svuotare i manicomi ( Bisceglie, sempre con l’ironico nome Casa della divina Provvidenza. Gestita dalle Ancelle del don Uva ) prova rabbia ma anche soddisfazione, per aver subito non poche persecuzioni, isolamento, conventio ad excludendum, ma essere riuscita a dimostrare che un’altra assistenza psichiatrica è possibile. Riforma Basaglia ! Mi è stato impedito di portarla a termine nel CSM di Bari, da me diretto, con il mio Progetto Bauhaus di cohousing – ante litteram nel 2000- per le residenze psichiatriche davvero terapeutiche e la Psicoriabilitazione domiciliare. Ma almeno abbiamo impedito ciò che accadeva. E che accade in tutte le istituzioni totali dove persone deboli sono affidate in toto al buon cuore degli operatori, con scarso controllo.
Pubblico qui una mia intervista ancora attuale e rimando ai vari tag del mio sito, www.maristellabuonsante.it ancora colme delle forti testimonianza del lavoro fatto bel pubblico

EROINE! Ancora il sangue di una rosa insanguinerà la Terra?


Ancora il sangue di una rosa insanguinerà la Terra? Il velo delle donne costrette ad indossarlo serve solo a pulire le lacrime dai loro bellissimi volti?
Ricordo appena ieri le strenue discussioni sulla “libertà” dell’indossare il velo. Che smentita plateale! Lei è la campionessa di scacchi che ha sfidato la dittatura del velo dell’Iran

Solitudine
Corriere del Mezzogiorno

SUL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, scrive Giancarlo Visitilli e mi ha chiesto un parere.

“Da giorni mi chiedo su #Potes perché fa così rumore questa storia? È la storia di un adolescente che «un giorno a settimana in cui esco, decido di andare a Bari e ci sto andando da solo perché non ho amici con cui uscire. Sentire mia madre che dice: “Posso venire io così non ci vai da solo” è un altro tipo di dolore». Ecco, perché fa rumore questa storia? Forse perché il/la giornalista non sono madri o padri? O perché le lettrici/lettori fingono di vivere in altri luoghi, con altra tipologia di figli, in classi con studentesse e studenti differenti, rispetto a Potes, nome da cantante dell’adolescente pugliese? Dove sta la notizia? I nostri figli e le nostre studentesse vivono la stessa solitudine. Quella dei numeri ultimi.
Più passano i giorni e più mi convinco che Potes ha trovato finalmente visibilità sui social, ciò che non ha trovato nella realtà. E ancora ce la si gioca fra virtuale e reale. E in ciò anche chi fa il mestiere dell’educatore, insegnante o divulgatore, rischia di compromettere la credibilità educativa. Compresa quella dell’insegnante star, ma poco credibile agli occhi dei suoi studenti, che racconta: «in classe non c’era mai, tutto il tempo stava a farsi i TikTok. E ora, beato lui, è famoso». Diventare famosi, essere qualcuno, «andare alla televisione» dice lo studente di un prof star in Italia. “

-scrive Giancarlo Visitilli

«Il cantante Potes (“Ragazzo triste come me, ah ah…”) mi ricorda la canzone di Patty Pravo. Confessandosi senza vergogna, ha centrato un paradosso: solitudine e moltitudine, visto le centinaia di migliaia di visualizzazioni su TikTok » spiega Maristella Buonsante, psichiatra, psicologa e psicoterapeuta. “Sì, il problema c’è. Cadono tutti dal pero? Fa parte della rimozione persino collettiva, di problemi considerati non risolvibili o comunque che implicano molta energia psichica.
La rimozione è una cambiale, un pagherò. L’isolamento del Covid ha ulteriormente spezzato le relazioni. Persino la scuola chiude in classi, minimizza le interazioni, scoraggia il «casino» della interruzione e degli intervalli. In famiglia? La distanza generazionale, in parte giusta, significa anche scarsa attitudine alla conversazione, quella piacevole, fatta di aneddoti e sciocchezze. L’arte di conversare è un antidoto vintage e scarsamente coltivato. Soli anche in famiglia? A ben guardare in famiglia la conversazione non è mai stata granché. Di qui l’utilità della psicoterapia, che aiuta a esprimersi senza timore, critiche, raccomandazioni, divieti, cose spesso legate all’ansia degli interlocutori.Una saggia psicoterapia aiuta i genitori a parlare con i figli (e viceversa), a parlare con gli altri. Confessare che non si sa con chi uscire la sera è un problema che affiora in tutte le età”.
Il ruolo della scuola, Buonsante lo suggerisce: “Occorre partire dalla costruzione di una solidarietà nemica della società della performance, dove al contrario la pressione è sull’individuo e su quello che l’individuo, da solo, è in grado di ottenere. Il video su TikTok di Potes scuote e unisce: è un trionfo di audacia; l’audacia della vergogna». Proprio come nella scuola del merito e delle star.”

Articolo Corriere del Mezzogiorno

FOTO DA MEDITAZIONE

FOTO DA MEDITAZIONE
Piccole contrarietà mattutine… sogni con tinte malinconiche? Basta cercare nella bellezza anche…

Pubblicato da Maristella Buonsante su Martedì 29 novembre 2022

Piccole contrarietà mattutine… sogni con tinte malinconiche? Basta cercare nella bellezza anche attraverso i tanto criticati social media che può riportarci a una buona coloritura d’umore, mentre cerchiamo d’imparare anche dalle contrarietà
(Fisherman and Egrets
photo Moises Levy, via Mark Richard Beaulieu, thanks)

DIFENDERSI DALLA VIOLENZA IN CONTROPIEDE!

La violenza non solo fisica ma anche psichica, che s’ammanta di varie forme, di mobbing, di stalking, di bullying, e’ parte quotidiana della vita sul Pianeta della stragrande maggioranza delle persone di sesso femminile. Imparate a reagire, care Donne: con i pugnali affilati della dialettica, con le lobbies, denunciando, ridicolizzandoli, rendendo comiche le loro vessazioni in narrativa, svelandone i retroscena alle persone di buona fede e soprattutto… Parlando! Svelando la violenza in cui siete immerse. Scoprirete che i vostri persecutori sono dei Grandi Vigliacchi.

…A PASSEGGIARE NEI CUORI

A volte si passeggia come in un bosco, tra foglie e muschio. O sei di colpo azzurra di mare o alta nelle torri di una montagna. O in un labirinto di specchi. Ma a volte atterri in un posto così immobile e triste che non riesci facilmente a scuoterti ricordando che non e’ il tuo, ne puoi uscire quando vuoi. Anche tu non riesci facilmente a scongelare il loro tempo fermo: ecco questo e’ il mio compito nella vita

(la ph straordinaria è del mio amico canadese Robert Ian Mathieson)