Dieta mediterranea

RENATO MORISCO – di Villa Morisco in S.Spirito Bari- ha parlato di Cucina Mediterranea nel 17° incontro del Corso di Economia Domestica (“Casa mia per piccina che tu sia”), che ha l’obiettivo di rimodulare lo stile di vita di un nutrito gruppo di pazienti,i quali partecipano in maniera attiva , anche ad altri corsi di socializzazione quali:YOGA , READING ,CINEMA, DANZA, CORO COMUNICAZIONE VIRTUALE et cet.
Questa è un’ innovativa e complessa psicoriabilitazione, progettata dagli Operatori dell’Equipe di Maristella Buonsante (con l’aiuto di tirocinanti, terapisti della riabilitazione,psicologi ed assistenti sociali), impegnati nel restauro dell’identità dei pazienti.

La psiche al tempo della precarietà

La precarietà  è insicurezza. Dipende solo dalle condizioni lavorative? No, è una condizione esistenziale che investe l’identità sociale (a sua volta già costruzione precaria, incompleta) e si riverbera su tutte le altre coordinate degli esseri umani. La persona senza lavoro non ha più la possibilità di costruirsi una storia, di dare un senso e soprattutto avere un progetto per il presente e il futuro della propria vita, dunque perde la possibilità preziosa di completare la propria identità. Read more

Quando il calcetto diventa veicolo di riabilitazione
“La Gazzetta del Mezzogiorno” Articolo di Livio Costarella – 30 aprile 2010

«Insieme nel pallone» con squadre di pazienti psichiatrici
Bari, 30 aprile 2010
Gazzetta del Mezzogiorno Articolo di Livio Costarella

Tutti riuniti nel segno di Pierre de Coubertin e di una partecipazione condivisa. È questo il più bel risultato scaturito al termine della terza edizione del torneo di calcetto «Insieme nel pallone», organizzato dalla fondazione Carlo Valente onlus, con il patrocinio del Coni (Comitato Provinciale di Bari) e della Asl/Ba e la collaborazione dei Dipartimenti di Salute Mentale, dei Centri Diurni e delle Comunità Terapeutiche. Read more

26 novembre 2009 – TAVOLA ROTONDA:
“L’amministratore di sostegno: dalla legge al know how”

Centro di Salute Mentale Bari Centro – Via Pasubio 173 Bari
Seminario interattivo indoor, nel Centro di Salute Mentale Bari centro, in via Pasubio 173.
Partecipano: il Giudice Tutelare di Bari Dott. Salvatore Casciaro, l’avv. Donatina Sacco, psichiatri, criminologi clinici, familiari di pazienti, operatori della salute mentale. Secondo il modello di “formazione a rete”; interviene cioè l’usuale “filiera” impegnata nella procedura, sicchè l’apprendimento si situa già a livello del Know How.

Modera Giuseppe Armenise, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.


Dopo 5 anni di applicazione della Legge, facendo seguito all’Evento formativo dell’AslBA, all’uscita stessa della Legge 6/2004, applicando la metodologia di “formazione a rete” elaborata dalla stessa Scrivente, si è scelto di rivedere il setting e di fare il punto sulle esperienze elaborate da chi è in trincea. Read more

Mobbing: il ruolo dei cattivi e le possibili difese
Pubblicato da “Articolo21” – giugno 2006

Pubblicato da “Articolo21” giugno 2006

LA NUOVA FRONTIERA DELLA PSICHIATRIA E’ CURARE I PERVERSI

Il cosiddetto mobbing è l’abuso interattivo, istituzionale, la violenza psichica, sulla mente, che in Occidente sta sostituendo – prima erano affiancate?- quella fisica, sul corpo, resa più difficile dalle leggi e dalla tecnologia.
Da molti anni, me ne occupo, poiché mi occupo dei problemi di persone di ogni età, ceto sociale, di sesso differente, di culture differenti, in psichiatria, in psicoterapia. Read more

Schizophrenia: A study comparing a family therapy group following a paradoxical model plus psychodrugs and a group treated by the conventional clinical approach
Aprile 1997

• Apr 1997
• Acta Psychiatrica Scandinavica
• P De Giacomo
• G Pierri
• A. Santoni Rugiu
• M. Buonsante
• L. Zavoianni

A ‘short family therapy’ in schizophrenia, according to a specific systemic model (the ‘Elementary Pragmatic Model’ or EPM) with a strong paradoxical structure is presented. A total of 38 schizophrenic patients, randomly allocated, were treated according to the EPM model combined with psychotropic drugs (19 cases, each of whom underwent 10 weekly sessions of family therapy) or a traditional clinical-pharmacological approach (19 cases). With regard to all measures (number of drop-outs, symptoms according to the Brief Psychiatric Rating Scale, social activity according to the Strauss-Carpenter Outcome Scale and an interactive test) the EPM group showed better results. It is suggested that the systemic approach could be used not only as an effective therapy model in schizophrenia but also as an intervention in addition to or integrated into an ongoing psychoeducational family therapy.

The interventions comprised a mixture of single family work (n = 9), group family work (n = 3) or a mixture of both (n = 2). Some interventions were delivered to carers only (Cozolino et al., 1988;McCann et al., 2013;Calvo et al., 2014;Chien et al., 2016a,b), whilst others invited service users to join all or part of the intervention (Goldstein et al., 1978;Rund et al., 1994;Zhang et al., 1994;Linszen et al., 1996;De Giacomo et al., 1997;Rossberg et al., 2010;Miklowitz et al., 2014;O’Brien et al., 2014).Three studies did not mention whether service users attended the sessions or not (Leavey et al., 2004;Gleeson et al., 2010;Browning et al., 2013). The content of the interventions differed across trials; seven studies were based on published manualized interventions (i.e.,Falloon, 1984;Glick et al., 1993;McFarlane et al., 1995;Kuipers et al., 2002;McCann et al., 2013), whilst the remaining referenced study-specific protocols.

A case of late onset anorexia treated with a short-term interactive therapy
January 1993
• M. Buonsante
• Piero De Giacomo
• F.P. Fornaro

A case of late onset anorexia is discussed. The case was treated with a short-term interactive therapy. The first two interventions resulted into a marked improvement and weight gain was over 10 Kg.; the intervention occurred outside the usual family therapy setting, and traditional medical examination were used instead. The third session during which the patient was checked and the line of therapy was continued was attended by another therapist using the classical approach for one hour; consequently, overall treatment time was two hours. The Elementary Pragmatic Model was used as the basic theoretical reference for the interventions.