Una vecchia scatolina pubblicitaria un po’ malmessa, nasconde una rara decorazione interna, romantica e di grande presa. Così persone durante la psicoterapia mi rivelano parti sconosciute anche a sè. Il rimosso cessa così di rappresentare una nebbia che non fa mettere a fuoco i nodi che portano a sintomi, a loro volta potenti messaggi in codice che permettono di ricostruire parti oscurate della nostra immagine identitaria.
MEDICINA DI PRECISIONE: PER INDIVIDUALIZZARE I TRATTAMENTI
Si fa un gran parlare di comunicazione e psicoterapia – ed è giusto, nella mia pratica clinica la precisione del trattamento psicoterapeutico può essere altissima-. Ma fondamentale è ricordare che la macchina-corpo è influenzata da genetica e
stile di vita e accumulare sapere in merito a questo e all’interazione con altre malattie e farmaci, è fondamentale, tanto più se vengono poi prescritti psicofarmaci!
Dunque fondamentale in depressione e psicosi! Sia nel Disturbo bipolare che dissociativo. Interessante convegno! Invito in commenti
Pubblicato in Prof. Maristella Buonsante mia pagina professionale che v’invito a seguire
CASE PATOGENE
Il trauma non è solo la perdita di persone e animali cari e dei tuoi beni, qualunque cosa siano, a cui ti sei aggrappato e che ti hanno dato relativa sicurezza nel futuro.La casa che si sbriciola come sabbia rappresenta te stesso che hai costruito con tanta instabilità e hai affidato te e i tuoi cari al nulla, al caso, alla distruzione, con infinita colpa
Nella Ph straziante di Adem Altan, un padre stringe la mano della figlia schiacciata, in Turchia. Io immagino il suo infinito dolore e ne sono turbata
NON È BUONA PSICOTERAPIA
Ancora su Ferragni – e il suo vero-falso nudo -.
Il suo monologo pur disprezzato come banale e manipolativo, quanto è legato a malintesi ragionamenti di tipo psicoterapeutico? È farina del suo sacco o dobbiamo riflettere su quanto la nostra stessa pratica psi, psicoterapeutica, psicologica, psichiatrica, viene assimilata e deformata da chi viene seguito in terapia, ancora di più se solo legge o ascolta o comunque si fa sue proprie idee che scambia per oro colato. Prima accadeva soprattutto su una Medicina fantasiosa, mitologica a volte, appresa in Rete, ora nelle infinite psicochiacchiere -ragionamenti e concetti mal digeriti e fantastici appresi su social media ma anche nella stessa psicoterapia – fino al ridicolo . Insomma un po’ anche colpa forse, per aver divulgato male – e dunque banalizzato- il sapere, le buone pratiche, di non pochi psichiatri, psicologi, psicoterapeuti.
FERRAGNI SI METTE A NUDO A SANREMO
E anche la Ferragni “nuda nel suo vestito dipinto di nudo” vuole scambiare mestiere con quello di psicoterapeuta e tenta una “lettera a se stessa bimba” di buoni sentimenti. Sicuramente sarà apprezzata e comunque è un tentativo encomiabile ma paradossale di superare il suo perfezionismo -non sentirsi mai abbastanza- per tentare di diventare così del tutto perfetta
IN TERRAZZA
MA LA PSICHIATRIA NON È PIÙ COOL…
Che tristezza leggere dei maltrattamenti nella struttura derivata dall’ex manicomio di Foggia. Violenza fisica e psichica abusi di ogni genere. Chi come me ha lavorato duramente per quarant’anni per svuotare i manicomi ( Bisceglie, sempre con l’ironico nome Casa della divina Provvidenza. Gestita dalle Ancelle del don Uva ) prova rabbia ma anche soddisfazione, per aver subito non poche persecuzioni, isolamento, conventio ad excludendum, ma essere riuscita a dimostrare che un’altra assistenza psichiatrica è possibile. Riforma Basaglia ! Mi è stato impedito di portarla a termine nel CSM di Bari, da me diretto, con il mio Progetto Bauhaus di cohousing – ante litteram nel 2000- per le residenze psichiatriche davvero terapeutiche e la Psicoriabilitazione domiciliare. Ma almeno abbiamo impedito ciò che accadeva. E che accade in tutte le istituzioni totali dove persone deboli sono affidate in toto al buon cuore degli operatori, con scarso controllo.
Pubblico qui una mia intervista ancora attuale e rimando ai vari tag del mio sito, www.maristellabuonsante.it ancora colme delle forti testimonianza del lavoro fatto bel pubblico
EROINE! Ancora il sangue di una rosa insanguinerà la Terra?
Ancora il sangue di una rosa insanguinerà la Terra? Il velo delle donne costrette ad indossarlo serve solo a pulire le lacrime dai loro bellissimi volti?
Ricordo appena ieri le strenue discussioni sulla “libertà” dell’indossare il velo. Che smentita plateale! Lei è la campionessa di scacchi che ha sfidato la dittatura del velo dell’Iran
Solitudine
Corriere del Mezzogiorno
SUL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, scrive Giancarlo Visitilli e mi ha chiesto un parere.
“Da giorni mi chiedo su #Potes perché fa così rumore questa storia? È la storia di un adolescente che «un giorno a settimana in cui esco, decido di andare a Bari e ci sto andando da solo perché non ho amici con cui uscire. Sentire mia madre che dice: “Posso venire io così non ci vai da solo” è un altro tipo di dolore». Ecco, perché fa rumore questa storia? Forse perché il/la giornalista non sono madri o padri? O perché le lettrici/lettori fingono di vivere in altri luoghi, con altra tipologia di figli, in classi con studentesse e studenti differenti, rispetto a Potes, nome da cantante dell’adolescente pugliese? Dove sta la notizia? I nostri figli e le nostre studentesse vivono la stessa solitudine. Quella dei numeri ultimi.
Più passano i giorni e più mi convinco che Potes ha trovato finalmente visibilità sui social, ciò che non ha trovato nella realtà. E ancora ce la si gioca fra virtuale e reale. E in ciò anche chi fa il mestiere dell’educatore, insegnante o divulgatore, rischia di compromettere la credibilità educativa. Compresa quella dell’insegnante star, ma poco credibile agli occhi dei suoi studenti, che racconta: «in classe non c’era mai, tutto il tempo stava a farsi i TikTok. E ora, beato lui, è famoso». Diventare famosi, essere qualcuno, «andare alla televisione» dice lo studente di un prof star in Italia. “
-scrive Giancarlo Visitilli
«Il cantante Potes (“Ragazzo triste come me, ah ah…”) mi ricorda la canzone di Patty Pravo. Confessandosi senza vergogna, ha centrato un paradosso: solitudine e moltitudine, visto le centinaia di migliaia di visualizzazioni su TikTok » spiega Maristella Buonsante, psichiatra, psicologa e psicoterapeuta. “Sì, il problema c’è. Cadono tutti dal pero? Fa parte della rimozione persino collettiva, di problemi considerati non risolvibili o comunque che implicano molta energia psichica.
La rimozione è una cambiale, un pagherò. L’isolamento del Covid ha ulteriormente spezzato le relazioni. Persino la scuola chiude in classi, minimizza le interazioni, scoraggia il «casino» della interruzione e degli intervalli. In famiglia? La distanza generazionale, in parte giusta, significa anche scarsa attitudine alla conversazione, quella piacevole, fatta di aneddoti e sciocchezze. L’arte di conversare è un antidoto vintage e scarsamente coltivato. Soli anche in famiglia? A ben guardare in famiglia la conversazione non è mai stata granché. Di qui l’utilità della psicoterapia, che aiuta a esprimersi senza timore, critiche, raccomandazioni, divieti, cose spesso legate all’ansia degli interlocutori.Una saggia psicoterapia aiuta i genitori a parlare con i figli (e viceversa), a parlare con gli altri. Confessare che non si sa con chi uscire la sera è un problema che affiora in tutte le età”.
Il ruolo della scuola, Buonsante lo suggerisce: “Occorre partire dalla costruzione di una solidarietà nemica della società della performance, dove al contrario la pressione è sull’individuo e su quello che l’individuo, da solo, è in grado di ottenere. Il video su TikTok di Potes scuote e unisce: è un trionfo di audacia; l’audacia della vergogna». Proprio come nella scuola del merito e delle star.”



