Intervista alla Professoressa Buonsante a quarant’anni dalla Legge 180
pubblicato su: il SudEst.it a cura di Rosamaria Fumarola

“In un mondo o nell’altro”

A quarant’anni dall’entrata in vigore della legge di riforma Basaglia, che decretò la chiusura dei manicomi in tutto il territorio nazionale, è legittimo domandarsi quanto di quella rivoluzionaria normativa, sia stato realizzato e quanto invece permanga ancora in attesa di attuazione. È altrettanto necessario chiedersi quale sia il rapporto che la società instaura oggi nei confronti dell’ammalato psichiatrico, sul quale grava da sempre uno stigma troppo spesso creduto insuperabile. Non vi è infatti dubbio che una condizione di emarginazione non possa favorire in nessun modo il miglioramento della malattia e che, la creazione di ghetti, nei quali relegare gli ammalati, produca essa stessa disagio. In un mondo peraltro così tanto rivoluzionato dalla tecnologia, la crisi economica appare ancora invincibile, soprattutto per i più deboli. Read more

I problemi psichiatrici
“La Gazzetta del Mezzogiorno” intervista di Nicola Simonetti – 24 novembre 2018

Come si fronteggiano rispettando la «Legge Basaglia»


La Gazzetta del Mezzogiorno” Sabato 24 novembre 2018 – Nicola Simonetti


Il 1968, ovvero 50 anni fa, manicomi chiusi per legge. Primo al mondo e principale fautore dei movimenti che la promossero fu il prof. Franco Basaglia, protagonista del superamento della logica e l’istituzione dei servizi di igiene mentale (SIM), oggi CSM (centri di salute mentale).

«Secondo i dati OMS – dice la prof. Maristella Buonsante, direttore Centro salute mentale ASL Bari – la morbilità psichica raggiunge il 30%: una persona su 3 potrebbe essere curata per problemi psichiatrici. Read more

L’evoluzione del trattamento psichiatrico territoriale, dopo Basaglia e la Legge 180
Intervista a Maristella Buonsante a cura di Dr. Claudio Pio Clemente
1 giugno 2016

Il principale fautore dei movimenti per la chiusura dei manicomi alla fine degli anni ’60 fu il prof. Franco BASAGLIA, psichiatra e promotore della riforma psichiatrica in Italia. Egli si impegnò nel riorganizzare l’assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale proponendo il superamento della logica manicomiale con la chiusura dei manicomi e l’Istituzione dei Servizi di Igiene Mentale (SIM), che oggi si chiamano CSM (Centri di Salute Mentale) [2] [3]

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