Prof. Maristella Buonsante

Curriculum Vitae

maristella buonsante

Nata a Triggiano il 23 Marzo 1951, laureata con lode in Medicina e Chirurgia nel 1976. Specialista in Psichiatria dal 1980, psicologa e psicoterapeuta.

Maristella Buonsante oggi è Direttore del Centro Salute Mentale di Bari ASL BA e già Direttore dell'U.O.C. Centro di Salute Mentale ASL 6 Bari. (ASL dell’intera provincia di Bari).
È anche docente di psichiatria nel Corso di Laurea di Riabilitazione Psichiatrica della Facoltà di Giurisprudenza dell’ Università di Bari.

Ha ereditato sensibilità alla “cura delle persone” dalla nonna materna, Stella e dal padre Andrea, chirurgo molto noto, il quale ha diretto a partire dagli anni sessanta il reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale Fallacara di Triggiano, assicurando in quegli anni il passaggio nel comparto pubblico dell’ospedale già Opera Pia, grazie a numerose battaglie di politica sanitaria. Applicando metodiche innovative in chirurgia e criochirurgia, portò l’Ospedale a livelli di eccellenza, con altri bravissimi colleghi, antesignano del gioco di squadra e del rapporto intenso tra medicina e politica. Ancora oggi nel cuore della gente.

La Formazione

Molti gli anni di formazione in vari training psicoterapeutici, anche con grandi Maestri di Psicoterapia. Tra gli altri: Salomon Resnik, semiologo, kleiniano, di psicoanalisi istituzionale; con Alice Von Platen, psicoanalista, in tecniche di terapia di gruppo. Intensa la formazione in Psicoterapia Relazionale e Sistemica, con particolare riguardo alla psicoterapia della famiglia e della coppia, nella Clinica Psichiatrica dell’Università di Bari.

ATTIVITA' PROFESSIONALE

Dopo una breve esperienza nel campo della neuro e psicoriabilitazione dei bambini, ha dedicato la parte prevalente della sua vita professionale, già dal maggio del 1978, anno della legge 180,all’assistenza psichiatrica anche antimanicomiale. Ha costruito e diretto (e oggi dirige ancora) il Centro di Salute Mentale di via Pasubio n.173, (e poi anche di via dei Mille 29), di Bari, dove ha formato un’esperta equipe multidisciplinare per l’assistenza nel campo dei disturbi mentali, sia lievi che gravi, per alcuni dei quartieri della città di Bari e di un comune dell’hinterland (Adelfia).
Il Centro, fino al 2003, è stato un “laboratorio” di metodologie adeguate alle nuove prassi richieste dal ”territorio”, derivate da più modelli. In particolare, per lo studio di tecniche – anche a partenza dalla terapia familiare – d’ispirazione sistemica, atte ad una reale demanicomializzazione e per l’uso di psicofarmaci in dosaggi e per finalità curative e non di “contenzione”. L’obiettivo è una psicoriabilitazione creata partendo dai concetti di relazione, interazione e quindi come ricostruzione della rete di relazioni dei pazienti spezzata dalla cronicità e dall’isolamento. E, ancora, operando la distinzione tra contesto di appartenenza (la famiglia, il gruppo) e terapeutico. Il territorio psichiatrico, dunque, è sempre stato inteso non come luogo fisico, o come domicilio, ma come spazio di relazioni (1981). Nella circolarità di prassi e teorie giunse così alla elaborazione di metodologie per la costruzione di contesti terapeutici, come in scritti ’90-‘94.

Collaborazioni

Ha collaborato alla stesura del Primo Piano Sanitario Regionale (mai deliberato) in cui ha concettualizzato una configurazione “a rete” nei Servizi Pubblici (la cosiddetta “Rete dei Servizi”), influenzando erogazione di risorse regionali e locali finalizzate ai Servizi Territoriali, disposizioni e delibere, con la finalità di un “ventaglio di risorse” per le equipe e le famiglie. Tale configurazione è caratterizzata dalla flessibilità degli interventi, dalla complessità (nel ’91 Morin venne a Bari ), dalla formazione di alta qualità per alcuni operatori, e dalla ricerca in campo. Maestri “amministrativi” sono stati eminenti “avversari” (come spesso accade, se vi è stima, agli antagonisti) del Policlinico (F. Di Naro, E. Dodaro, B. Fontanarosa) e della Regione (M. Petroli).

Non va dimenticato che l’Italia – dando prova di altissimo livello di civiltà in quegli anni – ha protetto i deboli, in psichiatria, con la legge 180 del 1978. Questa è stata la palestra psicopolitica in cui la Buonsante ha maturato la visione sociale per cui ha deciso di spendere il principale impegno.

Ha insegnato o insegna materie riguardanti il comportamento umano normale e patologico nonché, in genere, materie attinenti la Comunicazione Umana nelle Scuole di Specializzazione in Psichiatria Forense e Criminologia Clinica (anni 80-90). in Psichiatria, in Psicologia Clinica, nel Corso di Perfezionamento in Psicoterapia Sistemica e Relazionale, nella Facoltà di Medicina, nella laurea breve di Logopedia e nella Scuola Provinciale per Assistenti Sociali, per chiamata o per avviso pubblico; da 5 anni, con nuova passione, giuridica, nel Corso di Diritto Sanitario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari è stata chiamata dal bravo e ben ricordato prof. E. Di Berardino. Dall’ ottobre 2003 al 2009 ha diretto l’ufficio inerente Formazione e Aggiornamento della Ausl Ba/4 per il Dipartimento di Salute Mentale.

Socio fondatore e didatta della prima Scuola pugliese di Ricerca e di Intervento sui Sistemi Umani, riconosciuta dal MURST come equivalente ad una Scuola di specializzazione in Psicoterapia, è iscritta all’Albo degli Psicoterapeuti presso l’Ordine dei medici e l’Ordine degli Psicologi. Socio fondatore o ordinario-didatta, o nel direttivo, di altre importanti società nazionali di psicoterapia relazionale, in particolare si ricorda la Società per la Terapia Familiare affiliata alla Società Italiana di Psichiatria. Si ricorda anche il contributo al Codice Etico della più importante società di psicoterapia relazionale nazionale, negli anni Novanta.

È autrice di oltre 75 pubblicazioni in qualità di esperta nel campo delle Scienze delle Relazioni Umane, è stata invitata in Centri privati e Unità Sanitarie Locali in Italia e all’estero, nonché in vari congressi e, anche, associazioni per condurre seminari e conferenze, per la formazione degli operatori nonché per la prevenzione nel campo della salute mentale.

Ha collaborato in veste sindacale alla stesura del Primo Piano Sanitario Regionale (mai deliberato) in cui ha concettualizzato una configurazione “a rete” nei Servizi Pubblici (la cosiddetta “Rete dei Servizi”), altresi influenzando l’ erogazione di risorse regionali e locali finalizzate ai Servizi Territoriali, disposizioni e delibere, con la finalità di un “ventaglio di risorse” per le equipe e le famiglie..

Ha insegnato o insegna materie riguardanti il comportamento umano normale e patologico nonché, in genere, materie attinenti la Comunicazione Umana nelle Scuole di Specializzazione in Psichiatria Forense e Criminologia Clinica nel corso d’ Alta Formazione in Diritto Sanitario della Facoltà di Giurisprudenza dell’ Università di Bari ed infine nel Corso di Laurea di Psicoabilità

in Psichiatria, in Psicologia Clinica, nel Corso di Perfezionamento in Psicoterapia Sistemica e Relazionale, nella Facoltà di Medicina, nella Laurea Breve di Logopedia e nella Scuola Provinciale per Assistenti Sociali, per chiamata o per avviso pubblico; da 5 anni, con nuova passione, giuridica, nel Corso di Diritto Sanitario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari è stata chiamata dal bravo e ben ricordato prof. E. Di Berardino. Socio fondatore e didatta della prima Scuola pugliese di Ricerca e di Intervento sui Sistemi Umani, riconosciuta dal MURST come equivalente ad una Scuola di specializzazione in Psicoterapia, è iscritta all’Albo degli Psicoterapeuti presso l’Ordine dei medici e l’Ordine degli Psicologi. Socio fondatore o ordinario-didatta, o nel direttivo, di altre importanti società nazionali di psicoterapia relazionale tra cui SIPPR, Società italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale, in particolare si ricorda la Società per la Terapia Familiare affiliata alla Società Italiana di Psichiatria. Si ricorda anche il contributo al Codice Etico della più importante società di psicoterapia relazionale nazionale, che era la SIPPR negli anni Novanta. È autrice di oltre 88 pubblicazioni in qualità di esperta nel campo delle Scienze delle Relazioni Umane, è stata invitata in Centri privati e Unità Sanitarie Locali in Italia e all’estero, nonché in vari congressi e, anche, associazioni per condurre seminari e conferenze, per la formazione degli operatori nonché per la prevenzione nel campo della salute mentale in trasmissioni televisive su reti locali e nazionali, ha anche scritto per giornali per giornali e riviste numerosi articoli.

È autrice di oltre 88 pubblicazioni in qualità di esperta nel campo delle Scienze delle Relazioni Umane, è stata invitata in Centri privati e Unità Sanitarie Locali in Italia e all’estero, nonché in vari congressi e, anche, associazioni per condurre seminari e conferenze, per la formazione degli operatori nonché per la prevenzione nel campo della salute mentale in trasmissioni televisive su reti locali e nazionali, ha anche scritto per giornali per giornali e riviste numerosi articoli.

Tematiche centrali di ricerca per lei sono l’elaborazione di adeguate metodologie per la cura sul territorio delle gravi malattie mentali nonché concettualizzazioni chiave originali di:

  • Costruzione di Contesto Patogeno
  • Costruzione di Contesto Terapeutico
  • Decodificazione Multimediale dei Sintomi (1993)
  • Rete dei Servizi ed Equipe Interistituzionale (1988)
  • Applicazione della Teoria Russelliana dei Tipi Logici all’Etica (1989)
  • Metafora Concreta Patogena (1992)
  • Flessibilità Struttura e Comunicazione nei Macrosistemi (1985)
  • Territorio come Spazio di Relazioni (1983)
  • Sistema di Ipotesi (2000)
  • Contesto d’Abuso Istituzionale –mobbing- e difesa dell’identità personale (1999 e 2001 )
  • Strutture Intermedie ed ottica sistemica (1985 ed altri)
  • Psicoterapia e Psicofarmaci (2003)
  • Know how della Rete dei Servizi (2004)
  • “Verso nuove identità di genere” (2005)
  • “Legge 180/1978 e legge 6/2004 sull’amministrazione di sostegno” (2004)

Nel 1997 ha ricevuto il Premio Antigone per la Psichiatria Pubblica, “…per la costruzione di metodiche innovative e gli eccellenti risultati nella lotta alla malattia mentale

Nel settembre 2014 ha eleborato un nuovo schema per l’ edilizia residenziale psichiatrica, in co-housing.

buonsante convegno

Incontro tenutosi presso Phoenix

RELATORE: PROF. BUONSANTE

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Presso Phoenix di Rutigliano per parlare di salute mentale e ricadute positive sul contesto sociale delle buone prassi di riabilitazione.

Si discute di come affrontare il mondo attraverso una dimensione multilivello...

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